Giovani ragazze al telefono erotico

porche al telefono
Ciao sono Eleonora, sono giovanissima, ho scoperto il sesso a 13 anni, d’estate in vacanza, come capita a tante ragazze. Non ho un piacevole ricordo di quella mia prima volta. Ho sempre avuto un cattivo rapporto col mio corpo e con i ragazzi.

Ho avuto storie di sesso nel quale non ero pienamente consapevole e partecipe. Mi piacevano i ragazzi con i quali sono stata, non solo dal punto di vista sessuale, so però che per gli uomini il sesso è fondamentale… quindi mi facevo scopare “perché si fa cosi”, senza trarne nessun tipo di piacere. Se non quello di sentirmi almeno apprezzata come bella ragazza.

Poi ho conosciuto Roberto, 39 anni, quando io ne avevo 15. Separato, pittore, un tipo bizzarro ma affascinante. L’ ho conosciuto quando lavoravo al bar, veniva tutte le mattine a fare colazione. Iniziò a passare anche dopo pranzo e il pomeriggio. Si capiva che gli interessavo, ma lui sempre molto gentile, mai volgare, mi faceva pensierini stupidi in principio, poi iniziò a corteggiarmi sul serio. Io ridevo e non pensavo a lui come un potenziale partner, ma poi confrontando le sue attenzioni con quelle dei ragazzi ho iniziato ad apprezzare il suo modo di interessarsi a me.

Cosi una sera l’ ho accontentato e sono andata a cena con lui. Serata veramente piacevole. Lui mi ha lusingato e riempito di complimenti tutta la serata. Per evitare che mi saltasse addosso io mi ero vestita molto casual, ma devo dire che lui non ha mai provato nemmeno a toccarmi con un dito… mi ha riportato a casa salutandomi con un innocente bacio della buonanotte, sulla guancia. Devo dire un vero signore. Mi invitò dopo qualche tempo di nuovo a cena e accettai. Stavolta mi sono vestita di tutto punto, un vestitino che metteva in evidenza tutte le mie forme.

Gli chiesi di ordinare un pò di vino e a lui si sono illuminati gli occhi. Lui sa tante cose e durante la prima cena parlò quasi tutto il tempo di grandi pittori, le loro opere ed arte in generale. Io lo ascoltai interrompendolo poche volte, per chiedere spiegazioni. Stavolta parlai di più e mi tenevo molto sul malizioso, sul doppio senso. Lui rimaneva spesso ammutolito. Vedevo che aveva voglia di rispondermi con malizia anche lui, poi invece spiazzato fingeva di non aver capito.

Mi divertivo a provocarlo. Facevo in modo di fargli cadere l’ occhio nella mia scollatura e andai più di una volta al bagno per potergli permettere di vedere il mio culo. Mano a mano che il vino scendeva io diventavo sempre più piccante e lui sempre più interessato. Finita la cena appena saliti in auto l’ ho baciato. Lui ha risposto volentieri al mio bacio e poi mi ha proposto di andare a casa sua. Dissi di si.

Mi piace esercitare questo potere sugli uomini. Con i ragazzi è fin troppo semplice, sono allupati e vanno dritti al bersaglio senza farsi domande, senza complicità, senza criterio. Gli uomini come Roberto invece osservano, riflettono, flirtano, ti fanno sentire donna.

A casa  Roberto non mi è saltato addosso come avrebbe fatto un ragazzo. Ha messo su un po’ di musica, ha riempito due calici parlandomi del vino che mi stava offrendo sedendosi composto accanto a me. Mentre mi parlava dai suoi sguardi si capiva che mi stava divorando con gli occhi e questa cosa mi eccitava. Anche con la complicità del vino la mia eccitazione divenne incontenibile, tanto che sentii che mi stavo bagnando.

Roberto mi poggiò una mano sulla coscia e iniziò a muoverla su e giù. Ci baciammo e fu dolcissimo. Ci spogliammo lì sul divano. Io feci come al solito , mi estraniai, lasciandogli fare ciò che voleva. Ma lui dopo un pò si fermò. Mi disse che cosi non andava bene, che io non ero lì con lui e che quindi non riusciva a godere. Dovevo essere partecipe. Non sapevo proprio come poterlo aiutare e rimasi anche un po’ male perchè per me l’idea del sesso era quella. Lasciare fare tutto all’uomo e in alcuni casi sperare che finisse presto.

Roberto no, non la pensava cosi. Capì il mio disagio e allora pazientemente cominciò dall’inizio. Riprese a baciarmi e ad accarezzare il mio corpo. Mi accarezzava dolcemente su tutto il corpo, non solo nelle mie parti intime. Dopo un po’ iniziai a provare piacere sotto quelle carezze. Lui mi chiese di fare lo stesso, di esplorare il suo corpo con le mie mani carezzandolo. Mi chiese di provare a capire in quali punti gli piaceva di più.

La cosa un po’ mi scocciava. Non poteva scoparmi e basta? Tutta quella fatica, perchè tirarla cosi per le lunghe? Ma feci ciò che mi veniva chiesto. Iniziò a divertirmi la cosa, vedere che in alcuni punti provocavo la pelle d’ oca oppure dei sospiri. In alcuni punti proprio niente, in altri delle reazioni di piacere. Quando credette che era abbastanza Roberto prese la mia mano e la poggiò sul suo cazzo. Mi guidò nelle carezze, gli fece fare su e giù, come facevo di solito io, poi mi fece carezzare le palle e.. cosa che non avevo mai fatto, il culo.

Dapprima le chiappe poi, con mio grande imbarazzo, il buco del culo. La cosa gli piaceva molto da come ansimava, poi costrinse il mio dito a entrare dentro. Gli scopai il buchino col dito per qualche minuto poi lui riportò la mano sul cazzo. Poi mi ordinò, nel vero senso della parola, di prenderglielo in bocca. Non era una pratica che mi piaceva. Evitavo sempre di farlo, se potevo. Lo misi tutto in bocca, lui però, tirandomi forte per i capelli, me lo ha fatto togliere dicendo che non dovevo fare cosi. Voleva che lo leccassi, tutto. La staffa, la cappella, le palle.

Piano con piccoli colpi di lingua. Solo dopo spingendomi la testa ha lasciato che lo prendessi in bocca e con la lingua continuavo a dare piccoli colpettini alla cappella. Poi iniziai a succhiare. La mia eccitazione cresceva. Sentendolo gemere e guidandomi in quello che facevo scoprii il sesso per la prima volta. Si distese poi e mi fece salire sul suo cazzo. Per quanto ero bagnata entrò facilmente ma per me era come se fosse la prima volta che un cazzo entrasse dentro di me.

Potevo sentirlo pulsare dentro, era come se la mia figa avesse iniziato a sentire e prima invece fosse insensibile. Roberto mi insegnò a godere, godere pienamente. Mi insegnò ad essere consapevole. Per 2 anni continuammo a vederci e a scopare. Con lui ho fatto tutto, mi ha scopata anche nel culo. Mi ha istruito per bene. Poi abbiamo smesso per vari motivi di vederci. Oggi sono una quasi 19 enne che del sesso sa tante cose. So cosa mi piace e cosa no. So come arrapare e accontentare un uomo.

Come vedi dalle mie foto sono una ragazza come tutte. Sono solare mi piace uscire con le mie amiche, fare le cose che fanno tutte le ragazze della mia età, cerco anche l’ amore della mia vita. Esco con i ragazzi, anche se preferisco quelli più grandi di me. Quando faccio sesso ora sono più consapevole e non mi importa solo di accontentare gli uomini,  ma anche me stessa.

Lavorare alla linea erotica mi eccita tanto. Mi piace parlare con uomini più grandi di me, ma anche con i ragazzi della mia età mi faccio belle scopate, perchè forse al telefono riesco a guidarli meglio e anche loro sono meno disinibiti e più concentrati.

Dopo tutte queste chiacchiere spero che mi chiamerai. Posso raccontarti qualcuna delle scopate che ho fatto con Roberto o le mie fantasie perverse. Possiamo scopare insieme oppure puoi stare zitto e godere in silenzio.

Chiamami alla mia linea diretta :

ELEONORA 899.03.20.39

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Tante giovanissime come Eleonora ti aspettano per farti godere.  Chiama per fare subito sesso al telefono con tantissime giovani ragazze!